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Storia

La comparsa dei primi uomini nelle valli bergamasche risale circa a 100000 anni prima di Cristo, ma i primi insediamenti si ritrovano verso il secondo millennio a.C..

Secondo la leggenda fu il mitico Cydno, capostipite dei Liguri, a fondare il villaggio che sorgeva sul colle dell’attuale Città Alta, assegnandogli il nome di Barra.
Il piccolo centro abitato fu presto trasformato dall’arrivo degli Etruschi, i quali sostituirono le povere costruzioni con case di pietra, e costruirono le prime mura della città. Questa fortificazione tuttavia non impedì ai Galli di conquistare Barra nel 550 a.C., e di cambiare il nome della città in Berghem, termine tuttora in uso nel dialetto bergamasco.
Dopo circa due secoli la città fu invasa dall’esercito del feroce Brenno, sconfitto quasi subito dalle truppe romane capeggiante da Torquato. Il barbaro per la disperazione si annegò nel fiume che prese poi il nome Brembo.
Con la scacciata dei barbari Berghem fu definitivamente conquistata dai romani, i bergamaschi divennero dunque cittadini romani (49 a.C.) e Berghem diventò Bergomun.
Questo fu un periodo molto felice per la città, che assunse una grande importanza strategica e vide la costruzione di molti edifici civili e religiosi.
La città era abbarbicata sul colle principale, circondata da una cinta di mura interrotte da quattro porte, da dove partivano le vie principali.
Nello stesso periodo abbiamo la comparsa del Cristianesimo, e con esso arrivano anche le persecuzioni e i martiri, tra cui ricordiamo Alessandro, il futuro patrono della città. La leggenda vuole che la colonna posta davanti alla chiesa di S. Alessandro stia ad indicare il luogo della decapitazione del santo. Siamo nel 300 d.C. circa.
Il periodo della pax romana fu interrotto dalle “grandi Calate” dei barbari.

Prima i Goti di Alarico (402 d.C.), seguiti dagli Unni di Attila (450 d.C.), i Vandali di Genserico (455) e gli Alani. Nel 476 fu la volta dei Bizantini, subito sconfitti degli Ostrogoti, quindi nel 569 i bergamaschi si arresero ai Longobardi, che rimasero per molto tempo lasciando una traccia notevole. I Longobardi si convertirono al Cattolicesimo e la città rifiorì sotto il regno di Teodolinda, regina bizantina sposa di Agilulfo, re dei Longobardi. Risale a questi anni la costruzione della prima basilica paleocristiana della città, dedicata a S.Alessandro e distrutta nel 1561. Per meglio proteggere la città vennero anche rafforzate le mura romane già esistenti.
Dopo due secoli, nel 774 la città passò sotto il dominio dei Franchi di Carlo Magno, nel 94 venne saccheggiata da Arnolfo di Carinzia,imperatore tedesco, e nel 904 il potere passò ai vescovi,fino a quando nel 1098 ebbe inizio il libero comune, simboleggiato dal Palazzo della Ragione.
Sono di questo periodo numerose costruzioni, tra cui la basilica di Santa Maria Maggiore.
Il 7 aprile 1167 è un’altra data storica per Bergamo, infatti, a Pontida ci fu il famoso giuramento che portò alla nascita della Lega Lombarda, la quale il 29 maggio 1176 sconfisse il Barbarossa nella battaglia di Legnano.
I bergamaschi tutavia sembra non vogliano rinunciare a fare la guerra, così cominciano a darsele di santa ragione, dapprima con i loro vicini Bresciani, e poi anche tra concittadini. Ecco quindi che nel 1206 iniziano a Bergamo le lotte per il potere: i “nobili” (di parte guelfa, filo-papali) contro i “popolari” (di parte ghibellina, filo-imperiali).
Le lotte continuarono fino a quando nel 1330 i Visconti di Milano riuscirono ad impossessarsi della città.La dominazione Viscontea durò fino al 1427 (ad eccezione del periodo in cui Bergamo fu guidata dai Malatesta, dal 1408 al 1419), e portò con se una lunga scia di violente stragi per opera dei ghibellini (protetti dai Visconti) contro i guelfi.

Nel 1428 Bergamo passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia, ed i milanesi furono sconfitti definitivamente dalle truppe venete guidate da Bartolomeo Colleoni. Del periodo rinascimentale è la costruzione di un nuovo grande ospedale, del Duomo e della cappella Colleoni. L’opera più rilevante fu tuttavia la costruzione delle imponenti mura venete; i lavori iniziarono nel 1561 e terminarono 29 anni dopo, per un totale di 5117 metri di lunghezza, 16 bastioni, quattro porte d’accesso (S.Alessandro, S.Lorenzo, S.Agostino, S.Giacomo).In questo periodo Bergamo potè incrementare i commerci. La città era conosciuta in tutta Europa soprattutto per la produzione di lana, ma importante fu anche la famiglia dei Tasso, originaria del Cornello, un paesino della Val Brembana. I Tasso divennero famosi grazie al loro efficentissimo servizio postale, in grado d’arrivare in ogni parte d’Europa, ma non solo, di questa famiglia fece parte anche il celebre poetaTorquatoTasso.
Nel 1630 anche a Bergamo arriva la terribile pestilenza di manzoniana memoria. Fu un’ecatombe, si contarono circa 50000 morti, quasi un abitante ogni due.

La città cominciò ad espandersi anche nella parte bassa, soprattutto nella zona del prato di S.Alessandro, l’attuale Sentierone, tanto che in questa zona nel 1731 iniziarono i lavori per la costruzione di un’altra grande opera, una fiera in muratura con ben 540 botteghe e capace di ospitare fino a 50000 visitatori.
La repbblica veneta dominò su Bergamo fino allla rivoluzione francese. Il 13 marzo 1797 nasce la repubblica bergamasca, la quale entra poi di diritto nella repubblica Cisalpina. Caduta quest’ultima Bergamo passa sotto i francesi di Napoleone (1805), dopodichè nel 1814 la città passa all’Austria (congresso di Vienna, 1815).Ci penserà poi Garibaldi a liberare la città dagli austriaci nel 1859, entrando in città da porta s.Lorenzo ( oggi porta Garibaldi).In questa data Bergamo entra così a far parte del Regno d’Italia.

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